lunedì 31 dicembre 2007

Addio, mio complice 2007

eccoci ai saluti, dunque...

dico solo che dal 1984 ad oggi gli anni me li son vissuti praticamente tutti per intero, mi manca solo il gennaio '84 e i primi 10 giorni (anzi, diciamo 9 e mezzo...) del mese successivo... bene, non ricordo con precisione i precedenti, non saprei qualificare come "migliore" un'annata in particolare...

ma senza ombra di dubbio il 2007 è stato, per me, sorprendentemente meraviglioso.

ho vissuto sulla mia pelle brividi impensabili... dal 13 maggio all'estate in compagnia, trascorsa accarezzando spiagge dopo spiagge.
dai viaggi all'estero al dicembre di fuoco..
non sono mancati i momenti di sconforto, ma questi fanno parte della nostra esistenza e non se ne puo', nostro malgrado, prescindere.

è strano pensare come a distanza di 20 metri dal mio portone ci sia gente che da questo 2007 esce moralmente provata. ed è ancora più strano pensare che proprio queste persone si siederanno a tavola accanto a me, questa sera.
scherzi del relativismo e di un quanto mai beffardo destino.

proprio per questo il mio primo pensiero va a chi spera in un 2008 più felice rispetto all'anno che sta finendo. evito l'irritante demagogia di rivolgermi alle solite categorie di bisognosi (dai bambini dell'africa ai senza-tetto delle nostre città).. a loro penso spesso durante tutto l'anno.. che almeno in questi giorni se ne prenda cura un qualunque dio, lassù!...

ti saluto con affetto, 2007...
credo di esserti stato particolarmente simpatico, per questo ti ricorderò per sempre.

solo una raccomandazione...
metti una buona parola al tuo successore...

e GRAZIE di nuovo.

Fabio

giovedì 27 dicembre 2007

questo mio dicembre

Am Main

Schizzofrenia

Glühwein
Shopping

Cenetta in albergo

Black&White picture

Allo specchio


Sognando New York, vivendo Francoforte

Kaos



Al Dall'Ara

So this is Christmas - E' Natale a Zerolandia...


Sorrisi sotto l'albero


Wonderwall

Vi voglio bene

lunedì 3 dicembre 2007

wOrKiNg TiMe


... in costruzione...



venerdì 23 novembre 2007

I Commedianti

"Questo è il teatro
un gran mercato di bugie
dove la gente
confronta le sue fantasie...
Non deve entrarci quell'arroganza
nessuno spazio all'ipocrisia
irriducibili guitti via!"


La prima volta è sempre magica.
E' magica soprattutto perchè è la prima volta;
perchè non si hanno termini di paragone
per dire che non lo è...


Stasera è stata la mia prima volta al TEATRO.
Ma in quest'occasione non servono termini di paragone
per valutare lo spettacolo cui ho assistito.
Non servono perchè è stato semplicemente magico
ciò che ho visto.


Dipenderà da quel palco vissutamente trasandato,
da quel recitare così convinto,
da una scenografia in grado di muovere la staticità della recita...
Dipenderà dalla presenza di una straordinaria Giuliana De Sio
nei panni di Mrs Robinson...

Sta di fatto che stasera il Teatro mi ha ammiccato.
Mi ha poi sorriso.
E catturato.

Mi ha affascinato nella sua finzione.
Mi ha colpito nella sua semplicità.
Mi ha fatto apprezzare la gratitudine verso un applauso.

Maschere umane che
portano avanti una storia
(stasera è stata la volta de "Il laureato"),
assumono atteggiamenti tipici del palcoscenico,
ma riprendono dalla vita di sempre
le espressioni e gli acuti che noi tutti
esibiamo quotidianamente
nei nostri ambiti di relazione.


"I commedianti
strani fenomeni, si sa...
I commedianti
beato chi li capirà...
Sfidano il giorno senza copione
la notte poi si trasformano...
I commedianti, che fascino!"



Applausi.
E giù il sipario.

mercoledì 21 novembre 2007

Anime d'altri tempi

Questione di generazioni.

Io, nella mia, riesco a trovare solo una forte disillusione verso la società che ci sta crescendo. Non serve organizzare ribellioni di massa per capire ciò che, per me, è un sentimento ancor più aspro di quello che scatenò il celebre mito del ’68.

Non serve neppure perdere troppo tempo cercando di capire il senso di inadattabilità a questo mondo privo d’anima di chi, come me, è cresciuto interessandosi alle vicende di “è quasi magia, johnny”;

di noi che non era merenda senza “le girelle” del mulino bianco (o “pane e prosciutto cotto” preparato da nonna se c’era un amico a casa) e non ci divertivamo se si proibiva la regola dei “portieri volanti” durante le partite di calcio sulla spiaggia (però, puntualmente, si proibiva sempre, se gli avversari erano più forti…);
noi che non era un compleanno senza “dire, fare, baciare, lettera, testamento
(e puntualmente “testamento” non usciva mai…)


Son cresciuto su queste note…


Contro le avvilenti eroine che oggi dominano la scena dei cartoni animati,
A dispetto dell’inutilità di certi messaggi
Senza le robotizzazioni che investono i personaggi dei nuovi miti dei bambini

"Cantiamo insieme"
era la gioia di vivere accanto agli altri.


Avevano iniziato a trasmetterlo la mattina e, dovendo andare a scuola, lasciavo pronto il registratore per godermi poi il cartone nel pomeriggio, magari dopo un esercizio di grammatica.

L’ho ritrovato su youtube, ma purtroppo ho scoperto che gli episodi arrivano fino al 23.
In qualche modo voglio riuscire a vederlo tutto.


Tu lo sai già che un po’ più in là
Qualcuno c’è, smarrito come te
In compagnia si ritrova la via
Cantare insieme mette sempre tanta allegria…


Non c’è niente di male a scoprisi talmente infantili da emozionarsi per queste banalità.


Dai, Cantiamo Insieme!




mercoledì 14 novembre 2007

Prometheus



Bedecke deinen Himmel, Zeus,
Mit Wolkendust!
Und übe, dem Knaben gleich,
Der Diesteln köpft,
An Eichen dich und Bergeshöhn!
Mußt mir meine Erde
Doch lassen stehn,
Und meine Hütte,
Die du nicht gebaut,
Und meinen Herd,
Um dessen Glut
Du
mich beneidest.

Ich kenne nichts Ärmer's
Unter der Sonn' als euch, Götter!
Ihr nähret kümmerlich
Von Opfersteuern
Und Gebetshauch
Eure Majestät
Und darbtet, wären
Nicht Kinder und Bettler
Hoffnungsvolle Toren.

Da ich ein Kind war,
Nicht wußte, wo aus, wo ein,
Kehrt' ich mein verirrtes Aug'
Zur Sonne, als wenn drüber wär'
Ein Ohr, zu hören meine Klage,
Ein Herz wie meins,
Sich des Bedrängten zu erbarmen.

Wer half mir wider
Der Titanen Übermut?
Wer rettete wom Tode
mich,
Von Sklaverei?
Hast du's nicht alles selbst vollendet,
Heilig glühend Herz?
Und glühtest, jung und gut,
Betrogen, Rettungsdank
Dem Schlafenden da droben?

Ich dich ehren? Wofür?
Hast du die Schmerzen gelindert?
Je des Beladenen?
Hast du die Tränen gestillet
Je des Geängsteten?
Hat nicht
mich zum Manne geschmiedet
Die allmächtige Zeit
Und das ewige Schicksal,
Meine Herrn und deine?

Wähntest du etwa,
Ich sollte das Leben hassen,
In Wüsten fliehn,
Weil nicht alle
Blütenträume reiften?


Hier sitz' ich, forme Menschen
Nach meinem Bilde,
Ein Geschlecht, das mir gleich sei,
Zu leiden, zu weinen,
zu genießen und zu freuen sich,
Und dein nicht zu achten,
Wie ich!

Johann Wolfgang von Goethe


IO CREDO IN PROMETEO

lunedì 12 novembre 2007

Un nuovo Misto d'Odio

"Abbiamo toccato il fondo, ieri un omicido alla luce del sole, sotto gli occhi di un intero paese, è stato fatto passare come l'ennesimo sbaglio da additare al mondo ultras; il Ministro Mastella dopo un'ora, chiedeva già di inasprire le pene nei confronti degli ultras che commettono reati,anche amministrativi come sappiamo (scatenando la rabbia di tanti ragazzi in diversi stadi italiani, che avevano già capito verso che strada si stava andando) la moglie dell'Ispettore Raciti ha detto che secondo il proprio parere gli stadi andrebbero chiusi per fare spazio ad un calcio da "tv", il Questore di Arezzo si è ben guardato dal comunicare il nome ed il cognome dell'Agente che ha premuto il grilletto (come invece accade sempre prontamente a ruoli invertiti) nemmeno indagato, ma solo sentito come persona informata dei fatti, elogiando la Polizia stradale di Arezzo per il lavoro svolto prima di oggi, proibendo ai giornalisti presenti qualsiasi tipo di domanda, e stando a sentire il Signor Questore, e i mass media in generale, sì è trattato di un fatale errore, di un incredibile sbaglio e nessuno parla di un OMICIO A SANGUE FREDDO, a differenza dell'OMICIDIO PREMEDITATO sbandierato dai media il giorno dopo la tragica morte dell'Ispettore Raciti."

dal forum VivereUltras

In Italia
LA MORTE NON E' UGUALE PER TUTTI.
Perchè è differente morire da poliziotto o da semplice tifoso.
E' differente morire da tenore o da operaio o da disoccupato.
E' differente perchè siam talmente idioti da etichettare le persone con gli appellativi di "poliziotto", "tifoso", "tenore" e via dicendo.
Ma la morte non porta divise, non indossa sciarpe, non intona inni.
E' l'unica cosa in grado di parificare tutti gli uomini di questo mondo.


L'Italia
E' UNO STATO DI POLIZIA.
Uno Stato in cui si cerca di uniformare l'opinione pubblica,
portando la gente a credere in ciò che lo Stato vuole che la gente creda.

"Siamo sbalorditi (ma non troppo) per l'atteggiamento tenuto dai giornali e dalle istituzioni, per un'intera giornata si è mentito ad una nazione parlando di "fatalità", "rimbalzi", "colpi sparati in aria", che credibilità hanno i media e le istituzioni a questo punto?"

In qualunque altro Stato civile si sarebbe saputo subito il nome del colpevole.
Qua si cerca di giustificarlo parlando di "gesto involontario".


POLIZIA e GIORNALISTI
SONO I VERI TERRORISTI

Diffidate dell'opinione pubblica.
Spengete i telegiornali.
Bruciate i quotidiani.
Le vostre idee, i vostri pensieri
fondateli sull'esperienza,
sulla vostra coscienza.
Non basateli sulle parole del giornalista di turno.

Ed emigrate, se potete.

IO STO ODIANDO QUESTO PAESE!




giovedì 8 novembre 2007

La medicina

"Guarisci per favore
Che la vita è qui
Guarisci che l'amore
Si aspetta un altro sì
Profumo di viole
Sulla tua pelle che
Di verdi primavere
Avida è..."

Incredibile!
Me la son gufata da solo.
Era tutta la settimana che ascoltavo
questa canzone di Renato,"La medicina".
O meglio, diciamo che tra tutti, in casa,
me l'hanno augurata "bene".
Mamma, proprio qualche giorno fa, stava dicendo che
il Froben stava finendo e che
se qualcuno si fosse ammalato avrebbe rischiato
di non averne a sufficienza...
Babbo ha carinamente risposto:
"Vado a comprare una confezione,
che non si sa mai..
Anche se Fabio ha già avuto l'influenza quest'anno,
quindi lui dovrebbe star tranquillo!"
Mi pare che anche Fra abbia azzardato qualcosa,
ma non sono sicuro
quindi me ne guardo bene
dall'accusarlo ingiustamente...

Insomma...
Sta di fatto che mentre Nicco si conquistava la sua Laurea
(ancora tanti complimenti, p!),
io, dopo nemmeno un mese,
tornavo a familiarizzare con la cara influenza.
Ho visto più lei nell'ultimo periodo
che la Nappi negli ultimi 3 anni.
Oddio.. Questo paragone mi fa
improvvisamente stare meglio..

No, apparte gli scherzi..
Mi stavo domandando se sono l'unico
a stare meglio con la febbre a 40,1
che con la temperatura a 36,9.
Per me è sempre stato così:
quando dormo, la notte in cui iniziano i sintomi,
è il delirio.
Sogno di condurre "Porta a Porta" mentre gioco a scacchi
sul tavolo di sala addobbato per Natale,
oppure mi ritrovo a masticare oggetti sconosciuti
dal sapore plastico
mentre intorno a me appaiono talmente tanti numeri che,
da quanti sono, potrei farli giocare
all'intera popolazione della Lombardia!
E questo è il momento peggiore. Temperatura: 37.5
Della serie: a 39 che faccio?
Parlo direttamente con San Pietro?
E a 40 Dio mi sposa con Adamo?

NO!
Io con la febbre a 39 sto d'incanto!
Lì, beato, in quel letto, al calduccio del piumone,
coccolato dai genitori, senza il rimorso di non studiare,
davanti ad un bel film.
C'è solo una controindicazione. Anzi, due.
Ma d'altronde si possono accettare,
sennò per sentirsi in paradiso
bastava prendersi una frescata la sera precedente!!
-La prima è che le ossa fanno talmente male
da far pensare che durante la notte
(mentre io giocavo a scacchi)
loro abbiano fatto una partitina a Twister;
-La seconda è che l'udito si dilata
in maniera impressionante.
Ma questo io l'avverto meno come problema perchè,
per me, raggiunge i livelli
che normalmente hanno gli altri.

Ora, dopo tutte 'ste cazzate...
Secondo voi...
A quanto ho la temperatura?!?! :-)

Il peggio ora è passato
e diciamo che sto entrando in convalescenza.
Il problema è che quella maledetta appendicite
ha notevolmente abbassato
le mie difese immunitarie
e mi basta poco per ammalarmi nuovamente.
Me fragile...
Sabato mi aspetta pure la Bora.
Me incosciente...


E io che volevo aprire un post sull'Amore...

Mi limiterò a chiudere con queste parole
che Qualcuno mi ha fatto tornare in mente.

Grazie


"Io correrò, ti troverò
Perchè il mio amore non ha limite.
Se salvo te, salvo anche me
La medicina ecco qual è."

venerdì 2 novembre 2007

Misto d'Odio

Stasera, a cena, ho guardato il TG5.
Erano le 19:58 quando è iniziato.

Fino alle 20:21, quando hanno cominciato a parlare di Formula1, è stato un susseguirsi di notizie raccapriccianti. Lo so. E' sempre così.
E' vero.
Ogni giorno qualcosa di sempre più sconvolgente accade in questo sciagurato mondo.

Io però non ne posso più.

E', per me, umanamente mortificante ritrovarmi di fronte, ogni sera, a queste crudeli realtà.
Una donna seviziata e assassinata da un rom, una ragazza sgozzata, a Perugia, durante il suo Erasmus in Italia, un ragazzino che si suicida per le prese in giro ricevute a scuola, l'omicidio di Garlasco, una classe di buffoni politici che si mandano accuse a vicenda ma che si guardano bene dall'alzare il culo dalle loro redditizie poltroncine...
Senza dimenticare che il rom ubriaco che tempo fa uccise 4 ragazzi al volante di un'auto riceverà 40.000 euro per la pubblicazione di un suo libro.

Tutto questo è vomitevole.

Se alla fin troppo cattiva natura dell'uomo aggiungiamo anche una schifosa corruzione del sistema che ci governa, che non è capace di garantire alla sua gente una vita quantomeno serena e dignitosa, non resta che sentirsi ancora più soli.

Son questi i due punti che mi suscitano sdegno:
la violenza dell'uomo e il marciume del mondo politico, che messi insieme rappresentano quello che è ora il nostro Paese.


Io vorrei scusarmi con Leonardo da Vinci. Con Cristoforo Colombo. Chiedo scusa a Giosuè Carducci e a Giulio Cesare. Mi vergogno di fronte a loro, padri della nostra civiltà, per come abbiamo ridotto la terra che ha dato loro i natali.
Non siamo noi i degni eredi del loro valoroso impero.

Eppure sarebbe tanta la voglia d'urlare ancora "Viva l'Italia"...

martedì 30 ottobre 2007

30!






















lunedì 29 ottobre 2007

Grosseto-Pisa 2-0

27 Ottobre 2007


Esattamente 5 anni fa vincemmo lo storico derby contro la Fiorentina. 2-0.
La storia s'è ripetuta.

La Nord




I pisani


Carparelli: gol ed esultanza




Raddoppio!


Entusiasmo


I ragazzi sotto la Nord (che bei momenti... :-) )


GRAZIE RAGAZZI!!!